Io parlo Italiano


Purtroppo l'epidemia covid ha portato ritardo anche per l'inizio dei corsi di Italiano per stranieri già da tempo organizzato dal Consiglio Direttivo di Il Mercato Integrato e che doveva iniziare nella primavera scorsa. A questo punto è stato deciso, dato anche il periodo estivo, di iniziare tali corsi a partire dal prossimo mese di settembre. Ovviamente sarà fatta una campagna comunicativa in merito. Oltre al covid hanno giocato contro tutta una serie di decreti legge, regolamenti improvvisati e libere interpretazioni di normative da parte della Polizia Municipale della Capitale concernente la tipologia di mercati dell'uso e del riuso, imponendo anche la chiusura del mercato stesso in quanto, dalla sera alla mattina, secondo qualcuno si configurava come "Fiera" e non mercatino. Mah? Il Mercato Integrato, si differenzia da altri mercati soprattutto perchè si parla di uso, riuso, riciclo, scambio e baratto e il tutto condito dal fatto che non c'è scopo di lucro nell'attività per cui non rientra nella fattispecie di commercio su area privata e tantomeno di Fiera. Non essendoci una norma precisa, i luminari con altri pochi impegni, si sono dovuti arrangiare inventando e interpretando e partorendo poi un qualcosa che almeno, grazie anche all'intervento dei legali de Il Mercato Integrato che hanno passato giornate intere tentando di spiegare come stanno le cose pur essendo lapalissiane, ha permesso comunque la riapertura del mercatino; ma siamo ancora lontani dall'aver interpretato esattamente la giusta finalità e mission di cui allo Statuto dell'Associazione no Profit a partire dal fatto che si chiama "Integrato" proprio perchè è multiraziale (non degli zingari come qualcuno in divisa si è permesso di dire: questo qualcuno stia in campana, perchè la prossima volta la denuncia scatta!), aconfessionale, apolitica, apartitica e condanna ogni tipo di discriminazione osservando lo Statuto della Dichiarazione Universale per I Diritti dell'Uomo emanata il 18 dicembre 1948 a firma di Robert Schuman, diritto molte volte violato invece da certi "sceriffi" autoritari in divisa che forse manco sanno che esiste!

Da tempo il Presidente della LIDH, Prof. Mauro Luigi Navone, (Ligue Interregionale des Droits de l'Hommes - Bruxelles - 1975) combatte, in concertazione con altre realtà simili, affinchè si rediga una carta legislativa in merito alla regolamentazione delle attività svolte in particolare dagli appartenenti ad Etnie minori, quali i ROM, Sinti ecc... Un esempio per tutti è la raccolta del ferro e dei materiali riciclabili e riusabili. Per tutto ciò non c'è una legge di riferimento se non quella dell'Albo Nazionale Ambientale che regolamenta le autorizzazioni in merito al trasporto. Ad oggi, grazie alla LIDH e ai suoi partner, centinaia di ROM (e non solo) hanno avuto modo di regolarizzare la loro posizione di cittadino ottenendo una residenza reale, un'iscrizione alla camera di commercio, un'autorizzazione per il trasporto del ferro (e altri materiali no pericolosi) rilasciata dall'Albo Nazionale Ambientale e tutti pagano le tasse con il Modello Unico. Risultato: dette persone non sono più anonime e in mezzo ad una strada costrette a volte a delinquere per sopravvivere. Quindi con questo si dimostra, che se ci fosse la volontà da tutte le parti in particolare da parte del Legislatore che dovrebbe scendere in trincea a vedere quello che succede anzichè stare dietro una scrivania di lusso senza a volte sapere di cosa si parla, e di certi politici Bla Bla che del problema Etnie ne hanno fatto campagna elettorale, dimenticandosi subito dopo delle promesse.

queste Etnie servono alla politica come i migranti! Occorre cominciare anche da cose pratiche e facili, ad esempio riducendo al minimo l'incidenza burocratica per ottenere le carte utili all'esercizio di attività di raccolta e trasporto "rifiuti"; si potrebbe arrivare ad una maggior integrazione con effetti ultra positivi per il territorio. Sono un libero pensatore, ma anche un sognatore, tuttavia ho potuto constatare che certi sogni prima o poi si avverano!

Ovviamente, come dicono a Striscia la notizia, se qualcuno ha qualcosa da dire in merito o richieste specifiche da fare contatti: info@lidhlazio.it oppure www.lidhlazio.it oppure Prof. Navone 3472735127.

Un saluto a tutti ed un augurio di buona salute.


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